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viral_marketingIl marketing virale è una tipologia strategica del marketing non convenzionale, che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti emittenti di un messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali.
È un'evoluzione del "passaparola", ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.
Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea, di un "qualcosa" che grazie alla sua natura o al suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una porzione di popolazione come un virus. L'idea potenzialmente interessante trasmessa ad un utente, viene percepita-condivisa (se si) passata ad altri contatti, così facendo si espande rapidamente la conoscenza dell'idea.
In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.Zidane_Materazzi
Un esempio di marketing virale sono le e-mail contenenti: storie, giochi online, siti web curiosi, che nel giro di pochi giorni possono letteralmente attrarre milioni di visitatori. Spesso si tratta di fenomeni temporanei, i cosiddetti internet meme (Internet phenomenon). Da considerare è la temporanità del picco di visite, che solitamente è momentanea. Tra i "fenomeni" recenti della rete, si può citare il sito The Million Dollar Homepage di Alex Tew, uno studente inglese che, per pagarsi gli studi universitari, ha avuto l'idea di vendere un milione di pixel a un dollaro ciascuno oppure dopo la finale della Coppa del Mondo 2006, venne messo in rete un gioco che vedeva il calciatore Zidane colpire con delle testate tante copie dell'avversario Marco Materazzi.