Seguici su Pinterest
 
home page Abbigliamento › Abbigliamento

sartoriaFin dalla notte dei tempi l'abbigliamento protegge il corpo umano, dai pericoli dell'ambiente come agenti atmosferici (freddo, pioggia, sole...), sia insetti, sostanze tossiche, armi e altri rischi alla sicurezza personale. Ciascun articolo d'abbigliamento ha anche un significato culturale e sociale. Gli esseri umani sono i soli tra i mammiferi noti per indossare vestiario, ad eccezione degli animali domestici, talvolta vestiti dai loro proprietari. L'abbigliamento può essere studiato sia da un punto di vista antropologico-entnografico, dal momento che documenta l'evoluzione del costume, sia da un punto di vista socio-economico come prodotto dell'industria tessile, legato allo sviluppo tecnologico, della moda e del consumo. Solitamente per abbigliamento si intende quella serie di oggetti che l'essere umano indossa. Quindi i casi in cui si decora il proprio corpo (trucco, cosmetici...) o si modificano caratteristiche fisiche (taglio e colorazione dei capelli/barba/baffi, tatuaggi e piercing), non costituiscono abbigliamento per se. Analogo discorso vale per gli articoli che si portano anziché indossarli (come borse, ombrelli, bastoni), detti accessori. L'uomo ha dimostrato un'inventiva estrema nel trovare nuove soluzioni di abbigliamento ai bisogni pratici e la distinzione fra vestiario e gli altri articoli protettivi non è sempre netta. I messaggi sociali inviati dall'abbigliamento, accessori, decorazioni può coinvolgere il ceto sociale, occupazione, convinzioni religiose ed etniche, stato civile ecc. abitoLe persone devono conoscere il codice in modo da riconoscere il messaggio comunicato. In molte società, le persone di alto ceto sociale indossano speciali capi d'abbigliamento o per decorazione per sé stessi come proprio status symbol. In tempi antichi, soltanto i senatori Romani potevano indossare vesti tinti con porpora di Tiria.; soltanto altolocati capi Hawaiani possono indossare mantelli di piume e palaoa o denti di balena intagliati. Sotto il regno Travancore di Kerala (India), le donne di basso ceto devono pagare una tassa per il diritto di coprire la parte superiore del corpo. In Cina prima della proclamazione della repubblica Cinese, solamente l'imperatore poteva vestirsi di giallo. In molti casi durante tutta la storia ci sono stati sistemi elaborati di leggi riassuntive per regolare chi poteva indossare determinati abiti. Nelle altre società (compreso quelle più moderne), nessuna legge proibisce alle persone di basso ceto d'indossare abiti di ceto alto, ma l'alto costo in effetti ne limita l'acquisto e l'esposizione. Nella moderna società occidentale, soltanto i ricchi possono permettersi l'alta moda. Il pericolo di ostracismo sociale può anche limitare la scelta degli abiti.